Le batterie di accumulo: come conservare l’energia autoprodotta

Nei recenti anni nel nostro Paese sta incrementando l’interesse per i sistemi d’accumulo in abbinamento al cosiddetto fotovoltaico domestico. I principali motivi sono legati ai prezzi notevoli dell’ elettricità dalla rete, fra i maggiori in Europa, e alla conclusione delle tariffe che incentivano in previsione dal vecchio Conto Energia. Ecco tutte le informazioni su www.fotovoltaicosulweb.it.

I sistemi di accumulo

Per le attuali installazioni del fotovoltaico, la maggiore convenienza si ricava dalla massimizzazione dell’autoconsumo.

La migliore scelta è l’installazione di un impianto fotovoltaico in abbinamento ad un sistema di accumulo dell’energia elettrica prodotta in quantitativo eccessivo dal fotovoltaico per poi usarla di nuovo quando l’impianto non realizzerà più energia, come durante la notte o se il cielo è coperto. I sistemi di accumulo consentono l’incremento del quantitativo di energia autoconsumata. Generalmente la stima riguarda circa il 30% di autoconsumo in un tradizionale impianto, rispetto ad un impianto ad accumulo dove questo valore può oltrepassare pure l’80%.

Tipi di batterie di accumulo per fotovoltaico

Le batterie di accumulo per impianti fotovoltaici vengono progettate per l’accumulo dell’energia prodotta eccessivamente mediante un impianto fotovoltaico, così da riutilizzarla nel momento in cui l’impianto non è capace di effettuare la produzione sufficiente di energia per l’autoconsumo, oppure per l’immagazzinamento del surplus di energia che viene autoprodotta negli impianti isolati detti stand alone, non a servizio della rete nazionale.

I sistemi di accumulo dell’energia elettrica che viene prodotta grazie ad un impianto fotovoltaico sono formati da accumulatori di tipologia elettrochimica e sono disponibili varie tecnologie costruttive suddivise in questi tipi:

  • Batterie di accumulo al Piombo.
  • Batterie di accumulo al Nichel, metallo e idruro.
  • Batterie di accumulo con Tecnologie ad elevata temperatura.
  • Batterie di accumulo agli Ioni di litio.
  • Batterie di accumulo al Nichel, cadmio.

Per gli impianti fotovoltaici, i sistemi di accumulo, devono permettere un continuo funzionamento, una sufficiente erogazione di corrente, una elevata durata vitale nel funzionamento ciclico, una minima manutenzione in esercizio e bassi costi.

Le batterie che vanno a rappresentare le tecnologie maggiormente diffuse in relazione alle prestazioni di funzionamento considerando i costi e la durata, sono quelle al piombo e al litio.

Il diverbio se installare batterie di accumulo in un impianto fotovoltaico conviene è sempre aperto, perchè gli incentivi statali ormai sono tramontati ed il Quinto Conto energia è stato chiuso, mentre in Europa si sta prospettando l’incentivo per uso domestico delle batterie di accumulo.

Chi decide di installare un sistema di accumulo dovrà affrontare un costo molto elevato, per apportare modifiche all’impianto già esistente.

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